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» Acquagio.com » Il parere degli esperti

Conosciamo ancora troppo poco gli effetti di sostanze cancerogene assunte a piccole dosi. La quantità di cloro contenuto in un litro di acqua del rubinetto costituisce un potenziale di rischio di cancro superiore ai residui di pesticidi assunti con la frutta e le verdure mangiate in un anno".
Enviromental Protection Agency USA

"La legge italiana non prevede alcun test di tossicità né per le acque minerali, né per le acque potabili, né per le acque ad uso Iirriguo. In pratica ci si limita all'esecuzione di controlli chimici che non possono assolutamente essere ritenuti esaurienti.
LA STAMPA ottobre'94

"Anche se l'acqua è buona alla fonte, non lo è più quando arriva ai rubinetti di casa. Nella sua corsa nei 150 mila chilometri di tubature della rete idrica italiana, vecchie, rotte e arruginite, il 40% si perde nel tragitto, la restante viene contaminata da migliaia di microrganismi. Sono piccolissimi, misurano pochi micron, talvolta qualche millimetro, ma sono tanti. Protozoi e metazoi delle specie più svariate: rotiferi, nematomdi, anelidi, acari, crostacei insetti chironomidi. Vivono annidati nelle tubature, queste microscopiche bestiole che infestano l'acqua la dicono lunga sia sulla qualità delle fonti di provenienza (laghi, fiumi, falde) sia sulle condizioni in cui sono mantenute le fatiscenti condutture degli acquedotti".
PANORAMA giugno '92

"II cloro è decisamente un veleno insidioso: molte ricerche mediche condotte, fecero credere che l'uso del cloro nell'acqua potabile era sicuro. Attualmente, però, abbiamo notato che tutte le volte che abbiamo prevenuto epidemie di una malattia disinfettando l'acqua con il cloro, ne abbiamo create delle altre. Due decenni fa dopo l'inizio della clorazione dell'acqua potabile nel 1904, cominciarono anche le attuali malattie cardiache e cancerogene. Ls clorazione dell'acqua municipale è la causa dell'indurimento delle arterie, delle malattie di cuore, della senilità e di altre malattie degenerative".
JOSEPH M.PRICE primario del SaginaW Hospital MICHIGAN

"Anche se non ci sono ancora evidenze conclusive sembra possibile che l'aumento del rischio di malattie cardiovascolari possa correlarsi alla cronica esposizione ad acqua disinfettata. Il più serio rischio della clorazione sistematica rimane, sempre quello della formazione di composti mutageni per i quali non può esistere alcuna soglia di tolleranza".
LAURA VOLTERRA Istituto Superiore della Sanità

"L'acqua che scorre nelle decine di migliaia di chilometri di tubi, per la distribuzione nelle case può contenere idrocarburi policiclici aromatici, oli di catrame e metalli pesanti. Il rischio tubature è dovuto al materiale (amianto e piombo) con cui sono fabbricate una parte delle reti di distribuzione dell'acqua. Un nuovo problema deriva dal materiale bitumoso con cui sono rivestite internamente le condotte in ghisa. Quando l'acqua è agressiva o rimane molte ore a contatto con il bitume senza scorrere gli idrocarburi policiclici del rivestimento vengono asportati e ceduti all'acqua".
LUIGI OLORI Istituto Superiore della Sanità

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